Quale percorso segue il tuo prodotto
La direttiva 2014/34/UE non prevede un unico certificato ATEX. L'articolo 13 stabilisce procedure diverse in base alla categoria dell'apparecchio. Per il gruppo II, cioè le industrie di superficie, lo schema è questo:
| Categoria | Zone tipiche | Apparecchio | Procedura |
|---|---|---|---|
| 1 | 0 (gas), 20 (polveri) | Tutti | Esame UE del tipo (All. III) più garanzia qualità della produzione (All. IV) o verifica sul prodotto (All. V) |
| 2 | 1 (gas), 21 (polveri) | Elettrici e motori a combustione interna | Esame UE del tipo (All. III) più conformità al tipo (All. VI) o garanzia qualità del prodotto (All. VII) |
| 2 | 1 (gas), 21 (polveri) | Altri apparecchi | Controllo interno (All. VIII) e invio della documentazione tecnica a un organismo notificato, che la conserva |
| 3 | 2 (gas), 22 (polveri) | Tutti | Controllo interno della produzione (All. VIII) |
In alternativa, per queste categorie si può seguire la verifica dell'unità (All. IX). I sistemi di protezione hanno regole proprie. I componenti seguono le stesse procedure ma non ricevono la marcatura CE: il fabbricante rilascia un attestato scritto di conformità.
Le fasi dell'iter
- Inquadramento: si verifica se il prodotto rientra nella direttiva e si definiscono gruppo, categoria e atmosfera, gas o polvere.
- Valutazione dei rischi di accensione: si analizzano le sorgenti di innesco nel funzionamento normale e nei guasti previsti per la categoria.
- Progetto e norme: si scelgono i modi di protezione e si applicano le norme armonizzate, come la serie EN IEC 60079 e le EN ISO 80079-36 e 80079-37 per le parti non elettriche.
- Prove e documentazione: si eseguono le verifiche necessarie e si compila il fascicolo tecnico.
- Valutazione di conformità: si segue la procedura prevista, coinvolgendo l'organismo notificato se richiesto.
- Dichiarazione e marcatura: il fabbricante firma la dichiarazione UE di conformità e appone marcatura CE e marcatura Ex.
Come si legge la marcatura
Una marcatura come II 2G Ex h IIC T4 Gb indica il gruppo (II), la categoria e l'atmosfera (2G, gas), il modo di protezione (h, non elettrico), il gruppo di gas (IIC), la classe di temperatura (T4) e il livello di protezione dell'apparecchio (Gb). Nella pagina principale trovi il nostro decodificatore della marcatura e delle zone ATEX.
Macchine con parti ATEX
Una macchina destinata ad atmosfera esplosiva può ricadere sia nella direttiva ATEX sia nella normativa macchine. Dal 20 gennaio 2027 si applica il Regolamento (UE) 2023/1230, che sostituisce la direttiva 2006/42/CE. Conviene quindi impostare insieme le due valutazioni, invece di affrontarle in momenti separati.
Come ti aiutiamo
Ti indichiamo il percorso corretto per il tuo prodotto, prepariamo la documentazione e ti affianchiamo fino al certificato. Scopri la nostra consulenza ATEX.
Domande frequenti
Serve sempre un organismo notificato per la certificazione ATEX?
No. Per la categoria 3 il fabbricante applica il controllo interno della produzione. Per la categoria 2 non elettrica deve inviare la documentazione tecnica a un organismo notificato, che la conserva. Per la categoria 1 e per la categoria 2 elettrica e con motori a combustione interna serve l'esame UE del tipo.
Che differenza c'è tra zona e categoria?
La zona descrive il luogo: quanto spesso è presente un'atmosfera esplosiva. La categoria descrive l'apparecchio: il livello di protezione che garantisce. La categoria 1 è adatta alle zone 0 e 20, la 2 alle zone 1 e 21, la 3 alle zone 2 e 22.
La certificazione ATEX vale per sempre?
Il prodotto deve restare conforme nel tempo. Modifiche al progetto e aggiornamenti delle norme armonizzate vanno valutati, e possono richiedere di aggiornare fascicolo tecnico e dichiarazione di conformità.
I componenti hanno la marcatura CE?
No. Per i componenti il fabbricante non appone la marcatura CE e non redige la dichiarazione UE di conformità: rilascia un attestato scritto che ne indica caratteristiche e modalità di incorporazione.
