Quando riguarda la tua azienda
Il Titolo XI del D.Lgs. 81/08, che recepisce la direttiva 1999/92/CE, si applica ai luoghi di lavoro in cui possono formarsi atmosfere esplosive. Il caso non riguarda solo chimica e raffinerie: possono essere coinvolte anche attività che usano solventi o gas, o che lavorano materiali come farine, legno, zucchero e altre polveri combustibili.
Il datore di lavoro deve valutare il rischio, classificare le aree e mettere in atto le misure di protezione. Se invece costruisci apparecchi destinati a queste aree, l'obbligo è diverso: trovi tutto nella pagina sulla consulenza ATEX per costruttori.
Cosa chiede la legge
- Prevenzione e protezione (art. 289): evitare la formazione di atmosfere esplosive o, se non è possibile, evitarne l'accensione e attenuare gli effetti di un'esplosione.
- Valutazione dei rischi (art. 290): considerare probabilità e durata delle atmosfere esplosive, sorgenti di accensione, impianti, sostanze, processi e possibili effetti.
- Classificazione delle aree (art. 293): ripartire i luoghi in zone secondo l'Allegato XLIX.
- Documento sulla protezione contro le esplosioni (art. 294): elaborarlo e tenerlo aggiornato, come parte integrante del documento di valutazione dei rischi.
- Informazione e formazione (art. 294-bis): preparare i lavoratori, anche sulla classificazione in zone.
- Verifiche (art. 296): sottoporre le installazioni elettriche nelle zone 0, 1, 20 e 21 alle verifiche previste dal d.P.R. 462/2001.
Le zone ATEX
| Gas, vapori, nebbie | Polveri | Atmosfera esplosiva |
|---|---|---|
| Zona 0 | Zona 20 | Presente in permanenza, per lunghi periodi o frequentemente |
| Zona 1 | Zona 21 | Probabile occasionalmente durante le normali attività |
| Zona 2 | Zona 22 | Non probabile durante le normali attività e, se si presenta, di breve durata |
La classificazione si esegue in base alle norme tecniche della serie CEI EN 60079-10: la parte 1 per i gas e la parte 2 per le polveri. Dalla zona dipende la scelta delle apparecchiature, che devono avere una categoria ATEX adeguata.
Cosa facciamo per te
- Sopralluogo e raccolta dati: analizziamo sostanze, processi, impianti e ventilazione.
- Classificazione delle aree: individuiamo sorgenti di emissione, tipi di zona ed estensione, con relazione e planimetrie.
- Valutazione del rischio di esplosione: stimiamo probabilità, sorgenti di accensione e conseguenze.
- Misure di protezione: indichiamo interventi tecnici e organizzativi, con una priorità chiara.
- Verifica delle apparecchiature: controlliamo che quelle presenti siano idonee alla zona in cui lavorano.
- Documento e formazione: redigiamo il documento sulla protezione contro le esplosioni e prepariamo il personale con corsi dedicati.
Quando va aggiornato il documento
Il documento va compilato prima dell'inizio del lavoro e riveduto quando luoghi di lavoro, attrezzature o organizzazione subiscono modifiche, ampliamenti o trasformazioni rilevanti. Una nuova linea, una sostanza diversa o un cambio di layout possono quindi richiedere una revisione.
Perché Sacom Engineering
Conosciamo le atmosfere esplosive da entrambi i lati: dal 2010 seguiamo la certificazione delle apparecchiature e affianchiamo le aziende che le usano. Per questo sappiamo leggere una marcatura Ex, verificare se un apparecchio è davvero adatto alla zona e proporre soluzioni applicabili in reparto.
Domande frequenti
Chi deve fare la classificazione delle zone ATEX?
L'obbligo è del datore di lavoro, che può affidare il lavoro tecnico a professionisti competenti. La classificazione entra nel documento sulla protezione contro le esplosioni.
Il documento sulla protezione contro le esplosioni è obbligatorio?
Sì, per i luoghi di lavoro in cui possono formarsi atmosfere esplosive. L'art. 294 del D.Lgs. 81/08 lo richiede come parte integrante del documento di valutazione dei rischi.
Anche le polveri possono creare un'atmosfera esplosiva?
Sì. Molte polveri combustibili, ad esempio di farina, legno o zucchero, possono formare con l'aria una miscela esplosiva, e per questo si classificano nelle zone 20, 21 e 22.
Differenza tra ATEX luoghi di lavoro e ATEX prodotto?
La direttiva 1999/92/CE, recepita nel D.Lgs. 81/08, protegge i lavoratori e riguarda il datore di lavoro. La direttiva 2014/34/UE riguarda chi costruisce apparecchi per atmosfere esplosive.
